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Questa mattina ho pensato “cavolo, dovrei riprendere in mano il blog”, allora mi sono messa a spulciare tra i miei vecchi post sulla musica tedesca e mi sono accorta che mancava LEI, la regina del pop tedesco!

Gabriele Susanne Kerner, ovvero Nena, è un po’ l’equivalente tedesco di Madonna. Sulla cresta dell’onda da oltre 30 anni, la signora è la cantante tedesca più famosa e più di successo della moderna storia della musica germanofona.

Nena inizia a calcare le scene sin dal lontano 1977 ma raggiunge una fama di livello mondiale nel 1983 con la super hit 99 Luftballons. Con un testo che sciorina un lessico militare tale da far impallidire anche le più alte cariche della KGB, questa canzone pubblicata in piena Guerra Fredda, diventa un inno antimilitare contro la guerra. L’anno successivo esce la versione inglese che fa spopolare la canzone a tal punto che 99 Luftballons non solo viene “coverizzata” da tantissimi artisti, ma fa talmente parte della cultura pop da essere citata in ben due notissime serie TV americane quali Scrubs e The Simpsons.

E ora godetevi la vista e l’ascolto di queste perle anni ’80!

 

 

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Rosenstolz sono un duo di Berlino, famosissimi negli anni Novanta, che cantano in tedesco e fanno un misto tra pop/rock e chanson, tanto da essersi meritati un genere tutto loro: il “Mondänpop. I loro testi ruotano maggiormente intorno all’amore e i sentimenti, ma non mancano argomenti politici e scabrosi. Il mio album preferito, infatti, è Erwarten Se nix uscito nel 2004 e contenente i brani più osé del periodo 1994/95, affrontati da Anna R. e Peter Plate con grande ironia, quasi in stile vaudeville.

mia foto della copertina dell’album
Erwarten Se nix

Vi voglio proporre due canzoni. La prima – Für dich mich dreh‘ – è molto particolare. Il sound ci conduce in un’atmosfera fumosa e scarsamente illuminata, dove la voce della cantante ci accompagna in un monologo/dialogo dal ritmo sempre più crescente.

Essa parla con eleganza, e senza mai cadere nella volgarità,  di una ragazza che si esibisce in un peep show. Il tono malinconico e il ritmo lento trasmettono tutta la solitudine della scena raccontata.

La seconda canzone – Schlampenfieber – è spudorata e divertente. Anna R. enfatizza ironicamente le sue doti canore, interpretandola in maniera teatrale e appunto chansonesque.

la band Juli
fonte: stustaculum.de

I Juli sono un gruppo di pop alternativo originario di Gießen, nell’Assia. Anche loro sono tra gli esponenti di picco della nuova Neue Deutsche Welle e sono apparsi quasi contemporaneamente ad altri gruppi quali Silbermond e Wir Sind Helden, di cui parlerò prossimamente. La band ha all’attivo 3 album e al momento sembra si sia presa una piccola pausa dalle scene.

Il loro singolo di debutto Perfekte Welle (trad. Onda perfetta) del 2004 fu un vero successo, tanto da diventare un tormentone in radio. Purtroppo per loro, però, qualche mese dopo ci fu lo tsunami nell’Oceano Indiano che provocò tanti danni e fece numerose vittime. Molte radio e televisioni decisero allora di non programmare più il brano, in segno di rispetto. Sebbene la canzone, ovviamente, non avesse contenuti irrispettosi (visto che parlava di un surfer in attesa dell’onda perfetta) la band e la casa discografica si mostrarono comprensivi verso questa decisione.

Gustatevi questi 3 brani (uno per ciascun album)!

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I MIA. sono un gruppo elettro-pop berlinese, nato negli anni ’90 come band scolastica (qui il loro sito ufficiale).  Iniziano cantando in inglese, come molti artisti tedeschi, per poi dedicarsi alla loro lingua. Riescono a firmare con una major discografica e ben presto diventano famosi, sfornando singoli e trascorrendo la maggior parte del tempo in tournée. I primi pezzi hanno sound più punk ma col tempo lo stile si evolve e diventa istrionico come la frontwoman del gruppo: Mieze Katz (pseudonimo di Maria Mummert), un vero e proprio animale da palcoscenico, camaleontica e magnetica. Lei e gli altri componenti della band sono socialmente impegnati soprattutto contro razzismo, estremismo politico, antisemitismo e analfabetismo (e questo c’è da dire che rende loro merito).

I MIA. hanno all’attivo 4 album e il quinto è uscito da poche settimane. Vi propongo una carrellata dei loro successi in ordine cronologico, buon ascolto!

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Deutsche Sprache, schwere Sprache! Quando tento di trasmettere la mia passione per la lingua tedesca, per la sua bellezza e musicalità, mi sento dire “il tedesco musicale? ma cosa dici!? senti per caso canzoni tedesche alla radio?”. E infatti è vero, canzoni tedesche alla radio italiana non se ne sentono. Purtroppo, aggiungerei. Anni fa, durante la bolgia dell’euro techno-dance anni ’90, spopolava ‘Eins Zwei Polizei‘ di Mo-Do, che ha insegnato a un’intera generazione a contare fino a 8 in tedesco! C’è da dire, però, che il vocione del cantante e il ritmo dance ossessivo non ha aiutato molto nel far percepire il tedesco come lingua musicale!

In questa rubrica vorrei portare avanti una mia modesta crociata contro questo pregiudizio. Il tedesco è una lingua musicale, ci sono belle canzoni in lingua tedesca e i nuovi gruppi stanno facendo risalire la china alla scena musicale germanofona. Intraprenderemo insieme un piccolo viaggio, attraverso vari generi musicali, che ci faranno conoscere artisti di ieri e di oggi. E poi, imparare a canticchiare in lingua è un ottimo esercizio per affinare  le proprie capacità di comprensione all’ascolto, nonché per migliorare la pronuncia, croce e delizia di chiunque apprenda una lingua straniera!

Rubrica deutsche Musik
foto: Maria Teresa De Roberto

 

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