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La European School of Translation è una scuola di formazione e aggiornamento per traduttori, specializzata in e-learning. Nell’ultimo anno ho frequentato diversi interessantissimi webinar organizzati da questa scuola: diventare traduttore (per imparare a muovere i primi passi nella traduzione tecnica ed editoriale), online summer school (con conferenze internazionali, laboratori e dimostrazioni di nuovi CAT tools), si stava meglio quando si stava peggio – tradurre la ddr (laboratorio di traduzione saggistica e letteraria dal tedesco).

Lo scorso fine settimana invece, dal 23 al 24 giugno, si è tenuto il primo esperimento in presenza presso la scuola di lingue Torre di Babele di Roma. Due giorni molto intensi e molto vari. Senza neppure affrontare una sola riga di traduzione vera e propria, sono stati affrontati tutti gli argomenti collaterali ma fondamentali inerenti la professione del traduttore. Il primo giorno si è iniziato con un laboratorio per affrontare la sfida freelance con talento, tenuto da Stefano Calore, successivamente con la palestra del traduttore tecnico tenuto da Melani Traini e Andrea Spila  e in chiusura con un’ora di yoga per il benessere psico-fisico con Rossana De Guglielmo dell’associazione Mandala.

Il secondo giorno è iniziato con Daniele Petruccioli e la sua palestra del traduttore editoriale. Andrea Spila, invece, ci ha fornito diversi spunti di marketing e di negoziazione (competenza fondamentale per lavorare in proprio!).

Tutto questo è stato affrontato in un clima informale e di libero confronto (senza la netta separazione alunno/professore), tanti sorrisi e tanti momenti di socializzazione.

(Special appearance by Sabrina Tursi, formatrice di traduttori e interpreti legali).

Ecco qualche foto per rendervi partecipi della bellissima atmosfera che si era creata:

Andrea Spila e Stefano Calore

Melani Traini durante la “palestra del traduttore tecnico”

Rossana De Guglielmo prima della lezione di yoga

Daniele Petruccioli durante la “palestra del traduttore editoriale”

Aperitivo tutti insieme

Pranzo nel giardino della scuola

Insegnanti e alunni

Il team di EST e AlfaBeta

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Navigando alla ricerca di notizie dal mondo germanico, ho trovato questo articolo interessante di Maurizio Di Lucchio sul blog del Corriere della Sera, La Nuvola del Lavoro.

L’articolo è dello scorso 20 marzo e parla della richiesta di talenti italiani nel mercato del lavoro in Germania. Secondo Peter Barnefske, direttore della società Phoneix Gir, le aziende tedesche sarebbero alla ricerca di personale italiano, perché considerato “sveglio”. Le figure più richieste sono ingegneri, medici e infermieri, ma non mancano offerte per il personale nelle strutture alberghiere e artigiani.

E se avete ancora dei dubbi sul tuffarvi o no in un’avventura lavorativa in terra teutonica per via della non conoscenza della lingua tedesca, c’è da dire che le aziende prendono in considerazione i candidati che abbiano un livello di conoscenza linguistica A2, vale a dire un livello base.

Allora cosa aspettate? Questo sì che è un ottimo motivo per studiare il tedesco!

E in Germania vanno a caccia di talenti italiani

di Maurizio Di Lucchio

in La Nuvola del Lavoro (blog Corriere della Sera) – 20 marzo 2012

È arrivata l’estate. Cielo terso, sole splendente, caldo afoso e piedi all’aria! Per gli appassionati della Germania vuol dire anche Birkenstock: calzature comode, solide e longeve come un’auto tedesca, appunto.

Qualche anno fa era un must incontrare i simpatici turisti teutonici con Birkenstock e calzino bianco, ma non bisogna pensare che queste calzature siano sì comode ma orribili per il nostro raffinato gusto modaiolo. L’azienda tedesca, infatti, da qualche anno ha un’alleata insospettabile. Heidi Klum, la top model internazionale, ha una linea tutta sua di sandali, infradito, sneakers e stivali! Un tripudio di strass, paillette, linee tigrate e zebrate… i gusti son gusti!

Alfred Polgar è l’autore su cui ho scritto la mia tesi. Durante la ricerca sono riuscita a reperire tantissimo materiale e ho letto talmente tanto di lui che ormai è diventato come un amico di famiglia.

Polgar fu un feuilletonista viennese noto soprattutto per i suoi primi raffinati lavori fin de siècle. L’esperienza della Prima Guerra Mondiale, però, lo segna a tal punto da far diventare la sua scrittura da estetica a etica. Dopo la fuga negli USA e un sofferto esilio a causa dell’avvento del nazismo, Polgar torna in Europa ormai anziano per stabilirsi in Svizzera, fino alla morte avvenuta nel 1955.

Nel 2008 ho avuto occasione di pubblicare un saggio sulla rivista letteraria Studia Austriaca, diretta dal prof. Fausto Cercignani dell’Università degli Studi di Milano. Il lavoro tratta gli scritti giudiziari di Polgar che critica l’ingiustizia e l’iniquità, mostrando l’engagement non tanto politico quanto umano dell’autore.

Le pubblicazioni su queste collane sono di stampo internazionale e sono volte ad approfondire la cultura e la letteratura austriaca.

 Ora Studia Austriaca – e Studia Theodisca – sono anche reperibili online .

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Tra i tanti luoghi comuni sulla Germania spicca quello sulla sua massima rappresentante, la cancelliera Angela Merkel.

In barba allimmagine di una donna politica rigida, inflessibile, posata e impassibile, la cancelliera tedesca ha un animo decisamente passionale. Non ci credete? Allora non l’avete mai vista durante una partita di calcio di una squadra tedesca, dove diventa una tifosa in piena regola!

Non lasciatevi ingannare dal contegno impeccabile mostrato durante la visita alla Deutscher Fussball-Bund, la nazionale di calcio tedesca, vicino Danzica, in Polonia. Quando l’arbitro fischia il calcio d’inizio, la Merkel si trasforma, sfoderando un repertorio di espressioni buffe che, inevitabilmente, diventano comiche.

Poco meno di un mese fa, il 19 maggio, l’abbiamo lasciata impietrita per il risultato della finale di Champions League, dove il “suo” Bayern München è stato battuto dal Chelsea.

fonte: en.wikipedia.org

Una sorta di rivincita inglese, dopo la pesante sconfitta rimediata dagli inglesi agli scorsi campionati del mondo proprio a opera della Germania. E lì la Merkel non è riuscita a trattenere un ghigno per la grande vittoria tedesca, di nuovo accanto al primo ministro britannico, David Cameron.

Ma il top Angela ce lo regala sugli spalti al campionato del mondo in Sud Africa, dove è stata immortalata in espressioni di incontenibile gioia e visibile sofferenza durante la trionfale cavalcata della sua nazionale, approdata nella finale poi persa contro la Spagna.

Ora che gli Europei in Polonia-Ucraina sono in pieno svolgimento, come ci stupirà? Proverà a contenersi o si lascerà andare al tifo? Staremo a vedere, anche se noi siamo sicure che non ci deluderà. 🙂

fonte: La Stampa

fonte: candidonews.wordpress.com

(Facciamo una piccola postilla sulla strage dei cani in Ucraina, un fuori tema rispetto all’argomento leggero trattato in questo post. La strage dei cani è un atto riprovevole che condanniamo e che getta una brutta ombra su quella che doveva essere solo una grande festa per un evento sportivo molto sentito.)